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A  B  C  D  E  F  G  H  I  J  K  L  M  N  O  P  Q  R  S  T  U  V  W  X  Y  Z 
 
 
Ablazione: Asportazione di qualsiasi parte di un organo. 
 
Adenoma: Tipo di tumore epiteliale benigno. 
 
Acufeni: Sensazioni acustiche dovute a stimoli esterni. 
 
Anafilassi: Particolare modo di reazione immunitaria in vivo legata all'ipersensibilizzazione di un organo verso un antigene. 
 
Anafilotossina: Sostanza tossica responsabile dei fenomeni anafilattici. Si produce nel sangue per l'incontro dell'antigene con l'anticorpo in presenza di complemento. 
 
Anchilosi: Abolizione o diminuzione dei movimenti di un'articolazione naturalmente mobile. 
 
Anemia: Condizione patologia in cui sono diminuiti rispetto alla norma sia il numero degli eritrociti per mm3 che la quantità di emoglobina e la massa eritrocitaria totale, con conseguente diminuzione di apporto di ossigeno ai tessuti. Poichè ciò che conta ai fini funzionali è la quantità di emoglobina, si parla di anemia quando la quantità di Hb/100 ml si abbassa al di sotto di 14 g nell'uomo e di 12 nella donna. 
 
Aneurisma: Dilatazione progressiva di un segmento di un'arteria. 
 
Antigene: Qualunque sostanza organica proteica o non proteica che introdotta nell'organismo animale induce la formazione di anticorpi ed è in grado di reagire specificamente. 
 
Antracosi: Accumolo di macrofaci contenenti depositi di pigmenti di carbone (per fagogitosi), intorno a bronchioli respiratori, sotto la pleura e nei linfonodi ilari. 
 
Aptene: Sostanza che si può combinare con un anticorpo ma non può dare inizio ad una risposta immune se non legata ad una proteina carrier. 
 
Arnold Chiari: La sindrome di Arnold-Chiari, così chiamata in onore di Julius Arnold e Hans Chiari, i due medici che la descrissero, è un insieme di segni e sintomi associato a una rara malformazione della fossa cranica posteriore che normalmente contiene il tronco encefalico e il cervelletto. Se questa è poco sviluppata, le strutture encefaliche erniano (cioè escono dalla loro sede naturale) attraverso il forame magno (apertura alla base del cranio) ed entrano nel canale spinale. La malformazione di Arnold-Chiari può essere associata ad altre condizioni patologiche, quali il mielo-meningocele, la siringomielia, la spina bifida e l’idrocefalo. Si distinguono due tipi principali di malformazione di Arnold-Chiari, con diversa eziologia, età di comparsa e gravità: il tipo I ed il tipo II; esistono anche il tipo III e IV, ma sono molto gravi e per lo più incompatibili con il proseguimento della vita. 
 
Arteriosclerosi: Complesso di alterazioni anatomiche dei vasi arteriosi a carattere degenerativo che conducono all'indurimento e alla perdita di elasticità delle pareti vasali. 
 
Artrite: Affezione infiammatoria acuta o cronica delle articolazioni. 
 
Artrite reumatoide: Mesenchimopatia disrettiva diffusa ad etiologia sconosciuta, ad elettiva localizzazione poliarticolare. Interessa le articolazioni periferiche bilateralmente con carattere additivo, in quanto tende ad interessare un numero sempre maggiori di articolazioni. Ad andamento cronico anchilosante, quattro volte più frequente nel sesso femminile, nella maggioranza dei casi caratterizzata dalla presenza nel sangue di una glubulina, il cosiddetto fattore reumatoide. 
 
Artrocentesi: piccolo intervento che consiste nel sottoporre il paziente a una puntura in prossimità di un'articolazione con l'obiettivo di rimuovere fluidi in eccesso che causano dolori e diminuzione di mobilità. Può anche essere effettuata con lo scopo di prelevare dall'articolazione del liquido, in modo da analizzarlo e definire una diagnosi.  
 
Artropatia di Jaccoud: Deformazione cronica caratterizzata dalla deviazione ulnare delle dita e sublussazione delle articolazioni metacarpofalangee. 
 
Artrosi: Artropatia cronicamente evolutiva la cui base anatomica è rappresentata da un processo degenerativo, con inizio nelle cartilagini articolari, cui seguono ulcerazioni, proliferazioni ossee marginali, eburneazione dei capi ossei ed inspessimento sinoviale. 
 
Ascesso: Raccolta di pus in una cavità accidentale formatasi per necrosi e colliquazione dei tessuti circostanti. 
 
Ascite: Raccolta di liquido libero prevalentemente od esclusivamente sieroso nella cavità addominale. 
 
Astenia: Diminuzione o perdita di forza. 
 
Atassia: Mancanza della facoltà di misurare, associare, dirigere le varie azioni dei muscoli, di coordinare i movimenti elementari di cui si compone un atto; è dovuta a lesione del sistema della sensibilità profonda o del sistema cerebellare o del sistema labirintico. 
 
Ateroma: Placca di degenerazione grassa della parete arteriosa a localizzazione elettiva nello spessore dell'intima. 
 
Aterosclerosi: Alterazione arteriosclerotiche delle grosse arterie consistenti in degenerazione grassa con secondarie calcificazioni e fibrosi. 
 
Atrofia: Diminuzione di volume e peso conseguente a deficit nutritivi di organi per diminuzione di volume ed in genere anche di numero degli elementi istologici che li compongono. 
 
Beri beri: è una malattia causata da una scarsità di vitamina B1 (o tiamina), necessaria alla conversione del glucosio in energia. 
 
Cardias: Apertura tra esofago e stomaco. 
 
Celiachia: Malattia su base autoimmune dove la reazione dell'organismo nei confronti del glutine determina produzione di anticorpi. Il glutine ha una struttura simile a quella di enzimi dei villi intestinali, che vengono attaccati dagli anticorpo scaturiti dall'antigene glutine. 
 
Chemiotassi: Reazione di movimento di cellule (in particolare cellule fagocitarie) e di microrganismi mobili in risposta ad uno stimolo chimico. 
 
Cistite: Infiammazione della vescica urinaria. 
 
Clono: Successione ritmica di contrazioni muscolari involontarie, riflesse, irregolari in seguito a brusca distensione di un muscolo. 
 
Colica: La colica è un accesso di dolore addominale, in genere caratteristico per sede ed irradiazione, determinato da violente contrazioni di un viscere cavo a muscolatura liscia. In base alla struttura anatomica coinvolta, si distinguono pertanto coliche intestinali, renali, epato-biliari, appendicolari, pancreatiche, ovariche, gastriche ecc. colicaIl dolore, tendenzialmente accompagnato a brevi periodi di quiete, può associarsi anche a nausea e vomito, ed in genere regredisce spontaneamente. 
 
Complemento: Gruppo di proteine sieriche che interagiscono mediando i processi infiammatori. 
 
Contrattura: Contrazione muscolare involontaria insistente e dolorosa. 
 
Corea minor o di Sydenham: (cosiddetto ballo di San Vito) Sindrome neurologica che si manifesta dopo un periodo di latenza variabile dalla faringite streptococcica. La corea consiste in movimenti involontari non finalizzati, rapidi e incessanti ma non ritmici, più evidenti al volto ed alle stremità, soppressi parzialmente dal controllo volontario e dal riposo, totalmente dal sonno.  
 
Coxartrosi: La coxartrosi o artrosi dell'anca è una patologia cronico-degenerativa della cartilagine dell'anca dovuta a un'usura dei capi articolari che si instaura progressivamente e compromette la normale deambulazione. Si distinguono due forme di coxartrosi: una primitiva, comune nell'età avanzata, e una secondaria, conseguente a deformità articolari congenite come la displasia dell'anca o a patologie traumatiche, infettive, reumatiche, o alla necrosi asettica della testa del femore. 
 
Crampo: I crampi sono dolori muscolari improvvisi e violenti causati dalla contrazione involontaria di uno o più muscoli. 
      
Discopatia: Qualsiasi malattia di un disco intervertebrale. 
 
Displasia: Alterazione nella composizione cellulare, quantitativa e qualitativa, di organi e tessuti. L'aspetto regolare delle celule è alterato da variozioni in grandezza e forma di queste, da ingrossamento, irregolarità e ipercromatismo dei nuclei, da una disposizione disordinata delle cellule all'interno dell'epitelio. E' dimostrato che la displasia è una lesione preneoplastica, e cioè una tappa necessaria nell'evoluzione cellulare a più stadi verso il cancro. 
 
Distrazione: rotture che interessano parte delle fibre del muscolo, con emorragie e conseguenti ecchimosi a livello sottocutaneo. 
 
Diverticolo: è una formazione cava e sacciforme, anormale e posta in comunicazione con un organo cavo. 
 
Edema: Aumento oltre i limiti della norma del liquido interstiziale dei tessuti nonchè di quello contenuto nelle cavità sierose. 
 
Elongazione: distensione delle fibre muscolari in assenza di rottura. 
 
Embolia: Ostruzione di un'arteria o di una vena, causata da un corpo estraneo, al normale flusso sanguigno. 
 
Emocateresi: Sinonimo di emolisi. 
 
Emocromatosi: Disturbo in cui il deposito di ferro è cosi massivo da danneggiare organi vitali. 
 
Emofilia: Condizione morbosa ereditaria dovuta a deficit della tromboplastinogenesi per mancanza di alcuni fattori plasmatici. E. A.:  Malattia emorragica dovuta al difetto congenito parziale o totale di fattore VIII. 
 
Emolisi: Distruzione dei globuli rossi del sangue con diffusione dell'emoglobina nell'ambiente. 
 
Emosiderosi: Accumulo di emosiderina causata da aumento del ferro corporeo totale. In questa situazione il ferro è presente non solo negli organi in cui si trova normalmente, ma in ogni parte del corpo. 
 
Endometrio: Tunica mucosa che riveste la cavità uterina. 
 
Entesopatia: Affezione reumatica, ad impronta flogistica-reattiva, delle inserzioni tendinee. 
 
Epigastrio: Regione centrale della metà superiore dell'addome. 
 
Epitopi: Determinanti specifici dell'antigene con cui reagiscono le Ig prodotte dai linfociti B nel corso di una reazione immunitaria. 
 
Eritema: Lesione dermatologica elementare consistente in un arrossamento circoscritto o diffuso per dilatazione attiva dei piccoli vasi. 
 
Ernia: Fuoruscita di un organo o di un viscere dalla cavità naturale entro cui esso è normalmente contenuto. 
 
Ernia iatale: L'ernia gastrica iatale o jatale o ernia dello iato esofageo è l'erniazione dello stomaco attraverso il diaframma, dalla sua normale sede, l'addome, al torace. 
 
Ernia del disco: Protrusione posteriore della sostanza che forma il nucleo polposo del disco intervertebrale. 
 
Etiologia: Ramo della scienza medica che studia le cause delle malattie. 
 
Fibromialgia: o sindrome fibromialgica, è una sindrome caratterizzata da dolore muscolare cronico diffuso associato a rigidità. Le possibili cure sono oggetto di continui studi, la malattia è compatibile con l'attività lavorativa svolta dal soggetto debilitato. 
 
Fistola: Per fistola si intende una comunicazione patologica, di forma tubulare, tra due strutture o tra due cavità dell'organismo o tra esse e l'esterno. 
 
Focolai: Centro principale di un processo morboso. 
 
Focopenia: Aplasia o ipoplasia degli arti superiori. 
 
Gammopatia monoclonale: Aumentato numero di un solo tipo di molecole anticorpali. 
 
Ginecomastia: Ingrossamento delle mammelle caratterizzato iperplasia o ipertrofia dei lobuli mammari. 
 
Granulociti: Leucociti a nucleo polimorfo contenenti nel citoplasma granulazioni specifiche in base alle quali  vengono distinti in g. neutrofili, g. eosinofili, g. basofili. 
 
Ictus: evento vascolare acuto caratterizzato da un improprio afflusso di sangue ad una regione dell'encefalo, dovuto ad occlusione, rottura o spasmo di un vaso cerebrale. 
 
Idiopatico: Senza cause estrinseche riconosciute. 
 
Immunoglobuline: Gruppo di proteine plasmatiche ad azione anticorpale. 
 
Infarto: Necrosi di un tessuto per ischemia. 
 
Insufficienza cardiaca: Alterazione della circolazione sanguigna dovuta a diminuzione dell'efficienza contrattile del miocardio per particolari condizioni morbose. 
 
Insufficienza valvolare: Insufficienza delle valvole cardiache di chiudersi perfettamente. 
 
Interferone: Proteine o glicoproteine prodotte in risposta a stimoli virali, chimici ed ambientali. Pare possano agire in sinergia tra loro come attivatori delle cellule natural killer. 
 
Interleuchine: Sistema formato da almeno 3 polipeptidi, prodotti da leucociti svolgenti azioni di mediatori cellulari in tutte le risposte immunologiche conosciute, nelle quali agiscono in sequenza. 
 
Ipersensibilità: Condizione di un organismo per cui esso reagisce eccessivamente o patologicamente a stimolazioni esogeni o endogeni che nella grandissima maggioranza degli individui sono inavvertite o innoque. 
 
Ipertrofia: Aumento di volume di un organo. 
 
Iperplasia: Aumento del volume di un tessuto o di un organo provocato da un aumento del numero di cellule.  
 
Ischemia: Mancanza assoluta o parziale di sangue in un organo. 
 
Istamina: Amina biogena derivata dalla decarbossilazione dell'istidina e appartenente al gruppo delle sostanze attive tessutali. Provoca dilatazione di tutti i capillari alterandone anche la permeabilità. 
 
Istiociti: Cellule macrofagiche fisse del sistema reticoloendoteliale, o dei fagociti mononucleati. 
 
Klebsiella: Genere di enterobacteriaceae costituito da soecie capsulate ed immobili che fermentano numerodi idrati di carbonio. 
 
Leucociti: Elementi corpuscolati nucleati del sangue circolante costituiti da tre categorie principali: linfociti, monociti, granulociti. 
 
Linfochine: Prodotte da linfociti T attivati con l'incontro con l'antigene. Hanno proprietà stimolante, inibente o modulante, in particolare hanno la funzione di reclutare macrofagi. 
 
Linfociti: Leucociti mononucleati a nucleo generalmente rotondo. Si distinguono in linfocoti T e linfociti B. Rappresentano le cellule chiave nelle risposte immunitarie specifiche per gli antigeni. 
 
Lipoma: Per Lipoma o Fibromiolipoma o anche Fibrolipoma in campo medico, si intende il tumore benigno del tessuto adiposo, che per propria natura può comparire in qualunque parte del corpo, sottocutanea o viscerale. 
 
Lipotimia: è una perdita di coscienza poco grave. Nella lipotomia si ha una cattiva ossigenazione del cervello per un abbassamento della pressione arteriosa. La causa può essere la stanchezza, il calore eccessivo, scarsa o cattiva ossigenazione nell'ambiente, emorragie, ustioni, traumi fisici o emotivi, abbassamento della pressione, ipoglicemia (basso tasso di zuccheri nel sangue) e così via. 
 
Lupus: termine comunemente usato per indicare il lupus eritematoso sistemico (LES), una malattia a eziologia sconosciuta nel corso della quale numerosi tessuti e cellule vengono danneggiati a opera di anticorpi e immunocomplessi di origine patologica. Colpisce più frequentemente il sesso femminile (su 10 casi, 9 sono donne, di età compresa soprattutto tra i 20 e i 50 anni). 
 
Malattia di Beri beri: Vedi Beri beri. 
 
Malattia di Raynaud: Malattia idiopatica del sistema vascolare che compare di solito in età giovanile, 10 volte più frequente nel sesso femminile, consistente in un disturbo circolatorio di parti simmetriche di mani e piedi. 
 
Malattia di Wilson: Disturbo ereditario del metabolismo del rame. 
 
Malattia reumatica: Malattia generalizzata a carattere infiammatorio non suppurativo interessante il cuore, i vasi arteriosi, le articolazioni, il sottocute e il sistema nervoso centrale, che si presenta come una sequela tardiva in una piccola percentuale dei pazienti affetti da infezioni acuta delle alte vie aeree da streptococco beta emolitico di gruppo A. 
 
Mast-cellule: Sinonimo di mastocito. 
 
Mastocito: Cellula migrante del tessuto connettivo. 
 
Meralgia parestesica: Per meralgia parestesica in campo medico, è una della sindromi da intrappolamento nervoso, riguardante il nervo cutaneo femorale laterale. 
 
Mesènchima: Tessuto connettivo embrionario indifferenziato da cui derivano tutti i tessuti connettivi, il sangue, i vasi, il tessuto muscolare liscio, ed alcuni elementi a funzione endocrina. 
 
Metaplasia: Sostituzione di un tipo cellulare differenziato in un altro. Nel caso più frequente consiste nella sostituzione di epitelio ghiandolare da parte di epitelio squamoso. 
 
Mieloma: Qualsiasi tumore midollare. 
 
Mielomonocito: Monocito che si sviluppanel midollo osseo. 
 
Minzione: La minzione (dal latino tardo minctio, e da mingere) è l'insieme degli atti fisiologici, volontari e involontari, che determinano l'espulsione dell'urina raccolta nella vescica, attraverso l'uretra. 
 
Monochine: Fattori solubili prodotto dai macrofagi. 
 
Monociti: Leucociti di discrete dimensioni caratterizzato da citoplasma leggermente basofilo con finissime granulazioni azzurrofile e da nucleo unico variamente conformato.; dà origine alla forma mature del macrofago. 
 
Necrosi: Processo degenerativo che porta alla morte delle cellule. 
 
Oncologia: Studio delle neoplasie. 
 
Ontogenesi: Complesso delle fasi di sviluppo di un organismo. 
 
Opsonizzazione: Modificazione della superficie di un microrganismo tale da rendere questa particella idonea alla fagocitosi da parte dei fagociti. 
 
Osteofitosi: Formazione di spinule osee. 
 
Parenchima: Complesso degli elmenti propri e caratteristici di un organo che sono differenziati per una determinata funzione. 
 
Parenterale: Che viene introdotto per vie differenti da quella orale o aborale. 
 
Periartrite: La periartrite è una malattia infiammatoria, degenerativa o mista che coinvolge i tessuti periarticolari 
 
Pluripara: Donna che ha partorito 2 o più volte. 
 
Poliomielite: Flogosi della sostanza grigia del midollo spinale. Malattia infettiva determinata da uno dei più piccoli virus, Poliovirus hominis, che si trasmette per via orale. 
 
Precordiale: Situato anteriormente al cuore. 
 
Profilassi: Qualsiasi procedura medica il cui scopo è prevenire una malattia. 
 
Prognosi: Previsione del decorso clinico di una malattia. 
 
Prolasso: Fuoriuscita di un viscere o di parte di esso dalla cavità in cui è contenuto attraverso un'apertura naturale per cedimento o per abnorme lunghezza dei suoi mezzi di sostegno. 
 
Pus: Essudato flogistico rappresentato da un liquido viscoso bianco-giallastro o verdastro o anche bluastro che contiene oltre a microrganismo patogeni anche numerosi leucociti in vario stadio di degenerazione e i detriti dei tessuti conseguenti all'azione proteolitica dei frammenti elaborati dai leucociti. 
 
Reumatismo: Denominazione volgari di sindromi dolorose riferite alle articolazioni, muscoli, tendini, ossa. 
 
Salpingite: Infiammazione di una o entrabe le tube di falloppio. 
 
Sarcolemma: Sottile membrana ialina di grande elasticità che circonda la fibra muscolare striata. 
 
Sclerosi multipla: La sclerosi multipla (SM), chiamata anche sclerosi a placche, sclerosi disseminata o polisclerosi, è una malattia autoimmune cronica demielinizzante, che colpisce il sistema nervoso centrale causando un ampio spettro di segni e sintomi. La malattia ha una prevalenza che varia tra i 2 e 150 casi per 100.000 individui. È stata descritta per la prima volta, nel 1868, da Jean-Martin Charcot. 
La sclerosi multipla colpisce le cellule nervose rendendo difficoltosa la comunicazione tra cervello e midollo spinale. Le cellule nervose trasmettono i segnali elettrici, definiti potenziale d'azione, attraverso lunghe fibre chiamate assoni, i quali sono ricoperti da una sostanza isolante, la guaina mielinica. Nella malattia, le difese immunitarie del paziente attaccano e danneggiano questa guaina. Quando ciò accade, gli assoni non sono più in grado di trasmettere efficacemente i segnali. Il nome sclerosi multipla deriva dalle cicatrici (sclerosi, meglio note come placche o lesioni) che si formano nella materia bianca del midollo spinale e del cervello. Anche se il meccanismo con cui la malattia si manifesta è stato ben compreso, l'esatta eziologia è ancora sconosciuta. Le diverse teorie propongono cause sia genetiche, sia infettive; inoltre sono state evidenziate delle correlazioni con fattori di rischio ambientali. 
La malattia può manifestarsi con una vastissima gamma di sintomi neurologici e spesso progredisce fino alla disabilità fisica e cognitiva. La sclerosi multipla può assumere varie forme, tra cui quelle recidivanti e quelle progressive. 
Al 2012, non esiste una cura nota. Alcuni trattamenti farmacologici sono disponibili per evitare nuovi attacchi e prevenire le disabilità. La prognosi è difficile da prevedere e dipende da molti fattori, mentre la speranza di vita è di circa da 5 a 10 anni inferiore a quella della popolazione sana. 
 
Scotoma: Difetto lacunare nel campo visivo causato da lesione di un punto qualsiasi delle vie ottiche. 
 
Schisi: fessurazione; termine indicante un particolare tipo di malformazione congenita di alcune parti del corpo, che non si saldano fra loro a causa di un arresto dello sviluppo embrionale, dando quindi luogo a una fessura (per esempio, cheiloschisi, palatoschisi, rachischisi). 
 
Scoliosi: Deviazione laterale della colonna vertebrale cui si associa una rotazione dei corpi vertebrali. 
 
Semeiotica: Branca della medicina che si occupa dei sintomi e segni che caratterizzano i vari quadri morbosi, e dei mezzi manuali e strumentali atti a rilevarli. 
 
Sepsi: Processo morboso infettivo che interessa tutto l'organismo. 
 
Scompenso cardiaco: Sinonimo di insufficienza cardiaca. 
 
Sequela: Evento patologico conseguente ad altra malattia. 
 
Sindrome di Behcet: La sindrome di Behcet è una malattia infiammatoria cronica ricorrente caratterizzata da episodi di flogosi a carico dell'occhio, ulcere orali e genitali e altre lesioni cutanee, associate a un coinvolgimento multisistemico prevalente ad articolazioni, vasi sanguigni, sistema nervoso centrale e tratto gastrointestinale. L'eziologia non è ancora stata identificata con certezza, tra i possibili fattori vanno annoverati la predisposizione genetica, meccanismi di tipo autoimmune e agenti virali. La malattia di Behcet ha un'incidenza particolarmente alta in Medio Oriente ed in Asia, soprattutto in Giappone, dove sono colpiti maggiormente gli uomini tra i 20 e i 30 anni.   
 
Sistema complementare: Complesso sistema enzimatico composto da una serie di proteine che interagiscono sequenzialmente una con l'altra a tipo di cascata. 
 
Sistema reticoloendoteliale: Parte del sistema immunitario privo di una propria sede caratterizzato da cellule: reticolari, macrofagi e di Kupffer. Ha il compito di eliminare sostanze estranee all'organismo. 
 
Spasmo: Stato reversibile di contrattura più o meno prolungata, intermittente o ripetuta, di parti o gruppi di muscoli non influenzabile dalla volontà. 
 
Spina bifida: malformazione congenita a carico del midollo spinale. Nella spina bìfida le ossa del canale midollare (archi vertebrali) non si chiudono e quindi le sottostanti strutture possono fuoriuscire in un’ernia attraverso il canale osseo. Se l’ernia interessa solamente le meningi si parla di spina bìfida con meningocele; se coinvolge anche il midollo, di spina bìfida con mielomeningocele; infine, se il midollo spinale è anch’esso fissurato, di spina bìfida con neuroschisi. Tali malformazioni possono essere isolate o associate ad altre, quali la malformazione di Arnold-Chiari (ernia del cervelletto, del bulbo e del IV ventricolo attraverso il forame occipitale). La cute sovrastante il difetto osseo può essere anch’essa fissurata con esposizione del canale vertebrale; se integra, copre il difetto osseo e a livello della regione interessata presenta una fossetta ricoperta da peli, oppure una fistola (spina bìfida occulta). Questa malformazione può interessare qualsiasi punto del rachide e in alcuni casi il rachide intero (rachischisi). La sintomatologia dipende dalla gravità del caso: nella spina bìfida occulta è assente; nella spina bìfida cistica (midollo esposto) la sintomatologia neurologica dipende dal livello del midollo spinale interessato. I quadri più gravi sono quelli con neuroschisi, in cui sono presenti paresi degli arti e incontinenza fecale e urinaria. La terapia dipende dalla forma e dalla eventuale presenza di sintomatologia neurologica: si interviene chirurgicamente in caso di spina bìfida cistica, per ridurre al minimo il danno nervoso e per evitare le infezioni. 
 
Spondilite anchilosante: Mesenchimopatia disreattiva ad etiologia tuttora ignota, ad elevata localizzazione vertebrale e sacroiliaca, con rapida ossificazione delle strutture fibrose e cartilaginee. 
 
Spondiloartrite: Artrite della colonna vertebrale. 
 
Spondiloartrosi: Artrosi della colonna vertebrale. 
 
Spondilolisi: Malformazione vertebrale in cui manca la continuità ossea fra apofisi articolare superiore e inferiore di una stessa vertebra; causa predisponente alla spondilolistesi. 
 
Spondilolistesi: Spostamento in avanti di una vertebra con la colonna sovrastante, rispetto almetamero vertebrale sottostante. 
 
Spondilosi: Processo degenerativo di un'articolazione vertebrale. 
 
Strappo: rottura delle fibre muscolari che interessa tutto il muscolo o una sua parte estesa. 
 
Suppurazione: Processo flogistico e degenerativo che conduce alla formazione di pus. 
 
Trofismo: Stato di nutrizione di un organo o di un tessuto.  
 
Ulcera: L'ulcera (dal latino ulcus) è una lesione della pelle o di un tessuto epiteliale, a lenta, difficoltosa o assente cicatrizzazione. 
 
Umore: Qualsiasi liquido del corpo. 
 
Ves: sigla di velocità di eritrosedimentazione, tempo necessario perché la parte corpuscolata di un campione di sangue, posto in speciali tubi sottili, sedimenti nel proprio plasma. L’analisi della VES si effettua per determinare lo stato patologico di un organismo, in quanto aumenta in presenza di stati infiammatori, malattie reumatiche, infarto miocardico ecc. 
 
 
 
 
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