Nuova visione degli addominali
L'aumentare delle esigenze in campo di esercizi per gli addominali mi spinge a scrivere qualcosa di nuovo a riguardo.
Le richieste sono: esercizi nuovi perche i vecchi non hanno più effetto, si è instaurata un'assuefazione all'esercizio come se fossero venuti a noia all'organismo.
Questo in parte è vero, il nostro organismo si adatta a far fronte a situazioni critiche, di conseguenza uno stimolo X pian piano diventa X-1, X-2 fino a risultare nullo.
Bisognerebbe però tener conto di un "piccolo e trascurato" fattore: e cioè l'esecuzione dell'esercizio.
Se ognuno di noi filmasse il proprio eseguire "addominali" e li confrontasse nel tempo si accorgerebbe che cambia qualcosa.
Cioè se è vero che l'organismo si adatta a resistere meglio ad una situazione critica, allora questo si adopererà per trovare compensi che gli facilitano il compito.
Succede che nel fare suddetti esercizi, oltre che agli addominali chiamiamo in causa anche gran pettorale, gran dorsale, ILEO-PSOAS, retto femorale...
A questo punto mi sono inventato uno stratagemma per sviare a tale problematica, che però risulterà diffocoltoso nella spiegazione a parole.
Non si tratta di esercizi particolari, e soprattutto particolarmente difficili, anzi come esercizi prenderò i più consueti:
Il Crunch su bosu:
Ed il crunch inverso a terra:
Crunch su bosu: iniziamo apportando alcune modifiche.
Ci posizioniamo con il centro della schiena nel centro del bosu.
Mettiamo le gambe distese e rilassate, lasciando cadere i piedi lateralmente.
Mettiamo le mani al petto o dietro alla nuca.
E ci lasciamo andare giù seguendo con la schiena la forma della palla.
A questo punto se io vi dico fate il movimento di crunch, per quanto possa essere corretto, inevitabilmente ci sarà l'ausilio dei compensi.
Allora io vi dico: iniziate a contrarre l'addome, come per renderli maggiormente visibili, fino a che non sentite che essi stanno facendo una lieve trazione sulle coste. Ok ci siete, a questo punto incrementate fino a che LORO vi trazionano il busto e arrivate a completare il movimento.
Fatta una ripetizione vi renderete conto dello sforzo necessario in assenza di compensi.
Crunch inverso a terra: la stessa metodica è applicabile anche qui, sempre con qualche accorgimento.
Molti per eseguire tale esercizio si tengono con le mani alla spalliere, nel nostro caso le mani
vanno sopra la pancia, facendo ben attenzione che neanche i gomiti tocchino a terra.
Posizioniamo gli angoli tronco-coscia e coscia-gamba a 90 gradi.
E prendiamo coscienza del fatto che la testa non si deve staccare da terra.
A questo punto siamo da capo, se io vi dico fate il movimento ecco che subentrano i compensi.
Allora stessa cosa iniziate a contrarre l'addome fino che questa volta non sentite una lieve trazione sul bacino.
Incrementate fino a completare il movimento (si intende, fine corsa del retto dell'addome).
Mi raccomando senza mai variare gli angoli tronco-coscia e coscia-gamba.
Dott. Margiacchi Giacomo
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