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Neurofisio TAPING® nella stabilizzazione della spalla dell'atleta 
 
La spalla ha una importante probabilità di subire traumi da overuse in tutti gli sport chiamati “over head” : pallavolo, basket, rugby, baseball, giavellotto. Cioè quando l’arto superiore viene utilizzato sopra alla testa nei gesti atletici. Uno dei potenziali meccanismi biomeccanici che possono spiegarci questa predisposizione, è l’alterata cinematica della scapola e dell'omero, secondaria ad affaticamento muscolare dei cingoli (Ebaughecoll., 2006). L’affaticamento della muscolatura nella spalla, verosimilmente genera un alterato rapporto tra i gruppi muscolari, con deficit della più piccola muscolatura della cuffia dei rotatori, ed una predisposizione all’impingement. Una volta instaurato tale processo la prima fase è quella algica, delle strutture muscolari inizialmente, e di quelle tendinee successivamente, a seguire la fase degenerativa. Il Taping Elastico rappresenta un’importantissimo strumento di prevenzione, dove tramite il suo principio stabilizzante, consente di ritardare il processo d'affaticamento della muscolatura del cingolo scapolo omerale. 
 
Le componenti bendate saranno due: 
 
  1. la muscolatura che governa il movimento della scapola 
  2. la muscolatura che governa i movimento dell’omero. 
 
Applicazione stabilizzante della scapola 
 
 
 
1) Posizioniamo il soggetto seduto e ci mettiamo alle sue spalle.  
2) Prepariamo una banda a “Y”, prendendo la misura dall’angolo inferiore della scapola all’acromion, considerando che per eseguire l’applicazione dovremo tendere il     
nastro, con conseguente maggiore lunghezza.  
3)Chiediamo al soggetto di portare in correzione la spalla tramite un’adduzione delle scapole, ed una extra rotazione dell’omero.  
4)Applichiamo l’ancora sotto all’angolo inferiore della scapola. 
5)Poniamo una tensione che può variare da 50% a 80% per le due strisce della “Y” ed applichiamo: la mediale, in direzione della parte media della spina della       
scapola; quella laterale, in direzione della testa omerale. 
6)Terminiamo l’applicazione con un’ancora di 4 cm circa superiormente e inferiormente all’acromion. 
 
Applicazione stabilizzante di sovra e sotto-spinato deltoide e bicipite brachiale 
 
 
 
 
 
1)Posizioniamo il soggetto seduto con arto extraruotato e ci poniamo dal lato della spalla interessata. 
2)Prepariamo una banda a “Y” prendendo la misura dal trochite (tubercolo maggiore) dell’omero, al margine mediale della scapola, consideriamo che per       eseguire l’applicazione dovremo tendere il nastro, con conseguente maggiore lunghezza. 
3)Applichiamo l’ancora, con tensione circa 70%, anteriormente al trochite omerale, e con la striscia più craniale passiamo superiormente alla spina della     
scapola in proiezione del muscolo sovra spinato. Sempre con tensione 70%, con la striscia più caudale passiamo inferiormente alla spina della scapola, in       
proiezione del muscolo sottospinato. 
4)Terminiamo le due traiettorie con un ancoraggio di 4 cm circa, a livello del margine mediale della scapola. 
 
 
 
1)Posizioniamo il soggetto seduto con l’arto superiore interessato abdotto di circa 45 gradi. 
2)Ci poniamo dal lato della spalla interessata e prepariamo due bande: una intera; una a “Y” prendendo la misura, dalla tuberosità deltoidea al terzo medio 
del trapezio discendente, considerando che per eseguire l’applicazione dovremo tendere il nastro, con conseguente maggiore lunghezza. Applichiamo l’ancora    della banda intera inferiormente alla tuberosità deltoidea dell’omero. 
3)Procediamo, con tensione circa 80%, in direzione craniale e copriamo tutto il deltoide e l’acromion. Terminiamo l’applicazione con un ancoraggio di 4 cm circa, a livello del terzo medio del trapezio discendente. 
4)Applichiamo l’ancora della banda a “Y” sempre inferiormente alla tuberosità deltoidea dell’omero e, sempre con tensione circa 80%, procediamo in direzione 
delle fibre anteriori e posteriori del deltoide. Terminiamo con due ancore di 4 cm circa, a lato della precedente. 
 
 
 
1)Posizioniamo il soggetto seduto con arto interessato leggermente abdotto ed extraruotato. 
2)Ci disponiamo di fronte al soggetto e prepariamo una banda a “Y” prendendo la misura dalla tuberosità radiale all’acromion. Consideriamo che per eseguire l’applicazione dovremo tendere il nastro, con conseguente maggiore lunghezza. 
3)Applichiamo l’ancora distale inferiormente alla tuberosità radiale, con tensione circa 70% procediamo con la striscia più esterna in    direzione del capo lungo del bicipite. 
4)Terminiamo con un ancoraggio di 4 cm circa, in posizione superiore all’acromion, in proiezione del tubercolo sovra glenoideo della scapola.  
5)Procediamo, sempre con tensione 70%, con la striscia mediale e applichiamo in direzione del capo breve del bicipite.  
6)Terminiamo con un ancoraggio di 4 cm circa, a livello del processo coracoideo. 
 
 
BIBLIOGRAFIA 
 
Ebaugh DD, Philip W, McClure B, Andrew R, Karduna. Effects of shoulder muscle fatigue caused by repetitive 
Overhead activities on scapulothoracic and glenohumeral kinematics. Journal of Electromyography and Kinesiology 16 (2006) 224–235  
 
 
 
 
 
 
             
 
 
 
 
LIBRI DI GIACOMO MARGIACCHI 
 
L'autore, esperto di posturologia nei suoi libri affronta temi innovativi nell'ambito della posturologia e della terapia manuale. La sua preparazione trasversale fornisce una visione veramente globale dell'essere umano. L'osteopatia, punto di partenza dell'autore, è solo la pedina di inizio per affrontare conoscenze del tutto rivoluzionarie.
     
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